In breve

  • Il Parlamento ha approvato un nuovo accordo di finanziamento da 500 milioni di euro con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per l’autostrada A1, tratto Sibiu-Pitești, il secondo prestito di questo tipo di un pacchetto totale di 1 miliardo di euro concordato con la banca.
  • I fondi si aggiungono ad altre fonti di finanziamento, per un costo totale stimato del progetto di 5,48 miliardi di euro (IVA inclusa); l’attuazione resta a carico della Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali (CNAIR), sotto l’autorità del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
  • La legge non crea nuovi obblighi per cittadini o imprese: autorizza lo Stato a contrarre il prestito e stabilisce chi risponde del rimborso, dal bilancio dello Stato, tramite il Ministero delle Finanze.
Atto: Legge n. 147/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 596 del 21 luglio 2026 (l’accordo di finanziamento, per intero, nella Gazzetta Ufficiale della Romania nr. 596 bis)
Entra in vigore: 24 luglio 2026 (3 giorni dopo la pubblicazione)

L’autostrada A1 tra Sibiu e Pitești, uno dei cantieri stradali più importanti e più in ritardo della Romania, riceve una nuova iniezione di fondi europei. La Legea nr. 147/2026 approva l’accordo di finanziamento firmato dalla Romania con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a Bucarest il 15 gennaio 2026 e a Lussemburgo il 19 gennaio 2026, con cui la banca mette a disposizione altri 500 milioni di euro per il Progetto “Autostrada A1”. È la seconda tranche importante di un credito totale di 1 miliardo di euro concordato con la BEI: i primi 500 milioni di euro erano stati approvati con un contratto separato, firmato già l’8 ottobre 2025.

Parallelamente, lo Stato prosegue anche con i lavori preparatori per l’altra grande autostrada della Transilvania: il Governo ha avviato di recente un nuovo esproprio sul tratto 1 dell’autostrada Sibiu-Făgăraș, ad Avrig, necessario per spostare le reti di utenze che bloccano il corridoio di costruzione.

La legge è stata adottata dal Parlamento il 20 luglio 2026 e promulgata lo stesso giorno con il Decretul nr. 422/2026, firmato dal presidente Nicușor-Daniel Dan. Per il lettore comune, l’aspetto essenziale è che l’atto non introduce nuove tasse e non riguarda direttamente nessuna categoria di cittadini: si tratta dell’approvazione parlamentare, obbligatoria per Costituzione, di un prestito pubblico statale, una fase amministrativa che precede qualsiasi effettivo prelievo di fondi dal credito.

Gli effetti che produce

In pratica, la legge autorizza il Ministero delle Finanze a prelevare dal credito, in tranche di almeno 50 milioni di euro ciascuna, le somme necessarie a finanziare il progetto, per un periodo massimo di 36 mesi dalla firma dell’accordo (quindi al più tardi entro gennaio 2029). I fondi non arrivano direttamente alle imprese costruttrici: secondo l’accordo, le somme prelevate confluiscono prima in un conto in valuta del Ministero delle Finanze presso la Banca Nazionale di Romania e vengono utilizzate, con lo stesso regime di qualsiasi altro debito pubblico, per finanziare il disavanzo di bilancio e rifinanziare il debito pubblico governativo, in parallelo con il pagamento delle spese reali del progetto dal bilancio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

L’attuazione tecnica del progetto resta, come finora, a carico della CNAIR, che funge da agenzia attuatrice sotto l’autorità del Ministero dei Trasporti e gestisce, peraltro, anche la rete autostradale che il Governo sta dotando, separatamente, di stazioni di ricarica elettrica. Il Ministero delle Finanze deve stipulare con le due istituzioni un accordo sussidiario che stabilisca esattamente i diritti e gli obblighi di ciascuna nell’esecuzione dell’accordo con la BEI. Il Governo riceve, per legge, anche il diritto di concordare successivamente emendamenti tecnici al contratto, a condizione che non aumentino gli obblighi finanziari della Romania verso la banca; qualsiasi emendamento del genere viene approvato con decisione di Governo, senza bisogno di una nuova legge.

Che cosa cambia rispetto a prima

  • Secondo contratto, non una modifica del primo: è un accordo di finanziamento nuovo e distinto (numero BEI FI N°99.317), che si aggiunge, senza sostituirlo, al contratto firmato l’8 ottobre 2025 (FI 98753). Insieme, i due contratti formano il credito totale di 1 miliardo di euro approvato dalla BEI per questo progetto.
  • Tetti di cofinanziamento espliciti: il contratto stabilisce, per la prima volta a questo livello di dettaglio pubblico, due limiti che il credito BEI non può superare: la somma prelevata dai prestiti della banca non può superare il 50% del costo totale del progetto, mentre i fondi UE sommati ai prestiti BEI non possono superare il 90% dello stesso costo totale.
  • Costo totale del progetto confermato ufficialmente: secondo il contratto, il costo dell’intero tratto Sibiu-Pitești, stimato dalla BEI, è di 5.481.160.000 euro (IVA inclusa) — di cui 1 miliardo di euro proviene dai crediti BEI, mentre i restanti 4,48 miliardi di euro da altre fonti (fondi europei, bilancio statale, incluse IVA e acquisto terreni).
  • Condizione aggiuntiva per i tratti 2 e 3: il prelievo di qualsiasi tranche assegnata ai tratti Boița-Cornetu e Cornetu-Tigveni è condizionato esplicitamente dall’esistenza delle autorizzazioni di sviluppo per quei tratti, una garanzia contrattuale aggiuntiva rispetto al contratto precedente.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Assicura una fonte di finanziamento esterna, con condizioni più vantaggiose rispetto al mercato libero, per un progetto infrastrutturale essenziale al collegamento stradale tra Transilvania e Muntenia.
  • Il contratto lega esplicitamente il prelievo dei fondi al reale avanzamento dei lavori (autorizzazioni di sviluppo per i tratti 2 e 3), riducendo il rischio che i fondi vengano usati senza una solida giustificazione tecnica.
  • Non comporta alcuna tassa, contributo o obbligo nuovo per cittadini o imprese; il costo è sostenuto esclusivamente a livello di bilancio statale, tramite il meccanismo generale del debito pubblico.

Che cosa resta un problema

  • La somma approvata ora, 500 milioni di euro, copre solo circa il 9% del costo totale stimato del progetto (5,48 miliardi di euro); il completamento dipende ancora dalla mobilitazione delle altre fonti di finanziamento.
  • La legge non contiene alcun calendario concreto dei lavori; il contratto menziona solo che il completamento del Progetto è previsto per il quarto trimestre del 2028, un termine già rinviato più volte nella storia di questo cantiere.
  • È, in sostanza, un debito pubblico aggiuntivo di 500 milioni di euro, che si somma al saldo del debito estero della Romania e sarà rimborsato dal bilancio statale in un periodo fino a 27 anni.

Uno schema amministrativo simile si ritrova anche in altri grandi progetti infrastrutturali: lo Stato ha recentemente iscritto nel patrimonio pubblico, con anni di ritardo rispetto alla messa in servizio, l’infrastruttura della Linea 5 della metropolitana, tratto Eroilor-Râul Doamnei, una fase burocratica necessaria sia per le autostrade sia per la metropolitana.

Consigli pratici

  1. Autisti o trasportatori che percorrono il tratto Sibiu-Pitești: non aspettatevi un cambiamento visibile sul terreno subito dopo la pubblicazione della legge; questa è una fase di finanziamento, non di esecuzione, e il termine contrattuale per il completamento dell’intero tratto resta il quarto trimestre 2028.
  2. Imprese di costruzione o subappaltatori interessati ai lavori rimanenti: seguite gli annunci della CNAIR per i tratti 2 (Boița-Cornetu) e 3 (Cornetu-Tigveni), dove il prelievo dei fondi è condizionato esplicitamente dal rilascio delle autorizzazioni di sviluppo, quindi da lì partiranno le prossime gare rilevanti.
  3. Contribuenti interessati al debito pubblico: tenete presente che la somma non si aggiunge a imposte o tasse locali; entra nel meccanismo generale di finanziamento del disavanzo di bilancio e di rifinanziamento del debito pubblico, gestito dal Ministero delle Finanze, secondo la legislazione generale sul debito pubblico.

Domande frequenti

Cosa approva esattamente la Legea nr. 147/2026?
Approva l’accordo di finanziamento tra la Romania e la Banca Europea per gli Investimenti, firmato a Bucarest il 15 gennaio 2026 e a Lussemburgo il 19 gennaio 2026, con cui la banca concede un credito di 500 milioni di euro per il Progetto “Autostrada A1” (tratto Sibiu-Pitești). La legge delega al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, tramite la CNAIR, l’attuazione del progetto e stabilisce il meccanismo con cui il Ministero delle Finanze rimborsa il prestito.
È un prestito nuovo o la continuazione di uno vecchio?
È un secondo contratto di finanziamento, distinto dal primo (firmato l’8 ottobre 2025, anch’esso da 500 milioni di euro). Insieme, i due contratti formano il credito totale di 1 miliardo di euro che la Banca Europea per gli Investimenti ha approvato per l’autostrada A1, Sibiu-Pitești.
Quanto costa, in totale, il tratto Sibiu-Pitești?
Secondo la stima della Banca Europea per gli Investimenti, il costo totale dei 122,11 km di autostrada, suddivisi in 5 tratti, è di 5.481.160.000 euro, IVA inclusa. Di questa somma, 1 miliardo di euro proviene dai crediti BEI, il resto da altre fonti di finanziamento, inclusi fondi europei e bilancio statale.
Chi restituisce il prestito alla BEI?
Lo Stato romeno, tramite il Ministero delle Finanze, che rimborsa il capitale, gli interessi e le commissioni relative secondo il meccanismo generale di gestione del debito pubblico governativo, entro i limiti delle somme approvate annualmente tramite le leggi di bilancio. Le spese relative al progetto vero e proprio sono sostenute dal bilancio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Quanto manca al completamento dell’autostrada A1 Sibiu-Pitești?
L’accordo di finanziamento indica un termine di completamento stimato per il quarto trimestre del 2028, con lavori iniziati già nel marzo 2020. La Legea nr. 147/2026 non modifica questo calendario; assicura solo parte del finanziamento necessario a proseguire i lavori sui tratti ancora in esecuzione.
Quando entra in vigore la legge?
Tre giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania, cioè il 24 luglio 2026, secondo la regola generale della Costituzione, poiché la legge non prevede una propria data di entrata in vigore.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo seguente è riprodotto in romeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 596 del 21 luglio 2026 (il contratto di finanziamento, integrale, nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 596 bis) 16 pagine PDF, 112 KB l'atto inizia a pagina 2

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Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o finanziaria. Per i dettagli tecnici completi relativi all’accordo di finanziamento, consulta il testo integrale pubblicato nella Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 596 bis del 21 luglio 2026.

Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.