In breve
- Dopo quasi cinque anni il Parlamento approva l’ordinanza del 2021 che ha introdotto nel Codice di procedura tributaria il file standard per il controllo fiscale (SAF-T), la comunicazione elettronica obbligatoria con l’ANAF e il rimborso dell’IVA con verifica successiva.
- L’approvazione con legge innesca una conseguenza concreta: l’ordinanza prevede che l’intero Codice di procedura tributaria sia ripubblicato, con una nuova numerazione degli articoli, proprio a partire da questo momento.
- Sempre l’ordinanza ha spostato la rateizzazione del pagamento in forma semplificata dal regime provvisorio della pandemia al Codice di procedura tributaria, con un interesse dello 0,01% al giorno e una penalità del 5%.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 574 del 13 luglio 2026
Entrata in vigore: 16 luglio 2026
Le imprese che ogni mese o ogni trimestre inviano all’ANAF il file standard per il controllo fiscale, quelle che non possono più depositare nulla su carta e quelle che ottengono il rimborso dell’IVA prima della verifica lavorano da quattro anni sulla base di un’ordinanza semplice dell’agosto 2021. Il Parlamento l’ha confermata soltanto adesso. La legge n. 136/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 574 del 13 luglio 2026, approva quell’ordinanza senza alcuna modifica. È una delle sette leggi di approvazione della stessa edizione, accanto a quella per l’ordinanza che ha creato RO e-Transport. Una delle procedure costruite su questo codice è stata riscritta a settembre: il decreto MF n. 1.128/2026 riduce da 26 a 7 i motivi di rifiuto di un ruling fiscale preventivo.
L’Ordinanza del Governo n. 11/2021 è stata adottata il 30 agosto 2021, sulla base della legge di delega che autorizzava il Governo a emanare ordinanze, ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 832 del 31 agosto 2021. Non è un’ordinanza d’urgenza, ma un’ordinanza semplice, emanata durante le vacanze parlamentari.
La legge di approvazione ha un articolo unico. Approva l’ordinanza con le modifiche successive, senza intervenire sul testo.
Gli effetti che produce
La comunicazione elettronica con l’organo fiscale è arrivata anche nella procedura di mediazione: l’opzione per la videoconferenza va chiesta entro due giorni lavorativi e solo tramite lo SPV.
Il Codice di procedura tributaria viene ripubblicato, con gli articoli rinumerati. L’articolo VII dell’ordinanza prevede che la legge n. 207/2015 sarà ripubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania dopo l’approvazione dell’ordinanza con legge, dando ai testi una nuova numerazione. Quel momento è arrivato il 13 luglio 2026. È l’unica conseguenza pratica nuova della legge in esame, ma non è una conseguenza da poco: dopo la ripubblicazione, i rinvii agli articoli contenuti in contratti, procedure interne, avvisi di accertamento e sentenze dovranno essere letti attraverso la corrispondenza fra la vecchia e la nuova numerazione.
Il file standard per il controllo fiscale è diventato un obbligo di legge. L’ordinanza ha introdotto l’articolo 591 nel Codice di procedura tributaria: il contribuente presenta all’organo fiscale centrale una dichiarazione con le informazioni della contabilità e della documentazione fiscale, in formato elettronico, entro il termine stabilito con ordine del presidente dell’ANAF. La natura delle informazioni, il modello di rendicontazione, le categorie di contribuenti obbligate e la procedura di trasmissione sono approvate anch’esse con ordine del presidente dell’ANAF.
Un errore di validazione non sposta automaticamente la data di presentazione. Se la trasmissione non è stata validata a causa di errori di compilazione, la data di registrazione resta quella del messaggio inviato inizialmente, a condizione che un file valido venga presentato entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza.
Il file è entrato anche nell’elenco dei mezzi di prova. L’articolo 55 è stato riscritto per includere le registrazioni audio e video, i dati contenuti in qualsiasi supporto di memorizzazione e il file standard per il controllo fiscale conservato in modo da garantirne l’unicità e l’integrità. Nei ricorsi amministrativi e giudiziari, l’organo fiscale ha l’obbligo di mettere a disposizione una copia o un link alla versione elettronica del file.
La carta non conta più all’ANAF. Le persone giuridiche, le associazioni e gli enti privi di personalità giuridica, così come le persone fisiche che esercitano libere professioni o attività economiche indipendenti, sono obbligate a comunicare con l’organo fiscale centrale attraverso mezzi elettronici di trasmissione a distanza. I documenti presentati in formato cartaceo non vengono presi in considerazione e l’organo fiscale notifica l’obbligo della comunicazione elettronica.
Le istituzioni pubbliche sono obbligate a iscriversi a PatrimVen. Le autorità pubbliche, le istituzioni pubbliche o di interesse pubblico devono usare il sistema informatico del Ministero delle Finanze per lo scambio di informazioni, mentre le persone giuridiche di diritto privato devono usare sistemi informatici dedicati.
Il rimborso dell’IVA avviene, di regola, prima della verifica. L’articolo 169 è stato riscritto: l’IVA chiesta con le dichiarazioni IVA a saldo negativo con opzione di rimborso presentate nei termini viene rimborsata con verifica fiscale successiva. Le eccezioni sono elencate in modo tassativo e comprendono i fatti sanzionati come reati risultanti dal casellario fiscale, il rischio di rimborso indebito accertato dall’organo fiscale, la liquidazione volontaria o l’insolvenza, la prima dichiarazione dopo l’identificazione ai fini IVA e un saldo proveniente da un numero di periodi superiore a quelli contenuti in un anno.
Il rischio di rimborso indebito ha adesso criteri scritti. Sono quattro: i documenti ufficiali ricevuti da altre istituzioni con rilevanza fiscale, i fatti che possono integrare gli elementi costitutivi di reati accertati durante un controllo, le differenze superiori al 10% della somma rimborsata e pari ad almeno 50.000 lei accertate in una verifica successiva, infine le discordanze significative fra le dichiarazioni informative del contribuente e quelle dei suoi partner.
La rateizzazione del pagamento in forma semplificata è entrata nel Codice. L’ordinanza ha introdotto un nuovo capitolo sulle agevolazioni di pagamento, con un interesse dello 0,01% per ogni giorno di ritardo e con una penalità del 5% per le rate pagate in ritardo o per le somme rimaste dopo la decadenza della rateizzazione. Il debitore può chiedere la modifica della decisione di rateizzazione al massimo due volte nel periodo di validità, con eccezioni per i casi in cui l’atto amministrativo fiscale è sospeso o annullato.
Le persone fisiche con attività indipendenti hanno un organo fiscale designato. L’articolo 331 stabilisce che l’amministrazione degli obblighi fiscali di chi svolge attività economiche indipendenti o esercita libere professioni spetta all’organo fiscale territoriale dell’ANAF, individuato con ordine del presidente dell’agenzia.
Le traduzioni da alfabeti non latini richiedono una copia autenticata. Se la traduzione in rumeno viene fatta da una scrittura priva di caratteri latini, al documento tradotto si allega anche la copia autenticata dell’atto originale.
La ripetizione della verifica fiscale può tornare alla stessa squadra. In deroga alla regola del cambio della squadra, la verifica viene ripetuta dalla stessa squadra che ha redatto l’atto annullato se, per motivi oggettivi, non esiste la possibilità che la rifaccia un’altra.
Che cosa cambia rispetto a prima
Prima dell’ordinanza, il file standard per il controllo fiscale non esisteva come obbligo nel Codice di procedura tributaria. Se ne parlava come di un progetto dell’ANAF, ma mancava il fondamento giuridico della presentazione, del contenuto e della sanzione. L’ordinanza ha messo l’obbligo nel Codice e ha lasciato tutto il resto, comprese le categorie di contribuenti e il calendario, agli ordini del presidente dell’ANAF.
Il secondo cambiamento riguarda la carta. Fino ad allora la comunicazione elettronica con l’organo fiscale era una facoltà. L’ordinanza l’ha trasformata in obbligo per imprese, associazioni e libere professioni, con una conseguenza dura scritta direttamente nel testo: il documento presentato su carta non viene preso in considerazione.
Il terzo cambiamento riguarda l’IVA. La regola precedente è stata sostituita con una che parte dal rimborso e rinvia la verifica a dopo, con eccezioni elencate in modo tassativo. La differenza pratica per un’impresa con dichiarazione a saldo negativo è di alcuni mesi di liquidità.
Il quarto cambiamento ha tolto la rateizzazione semplificata dal regime provvisorio della pandemia. Era stata introdotta con l’Ordinanza d’urgenza n. 181/2020, come misura temporanea. L’ordinanza del 2021 ha spostato il meccanismo nel Codice di procedura tributaria, rendendolo quindi permanente, e ha annullato la penalità dovuta in alcune situazioni di passaggio dal vecchio al nuovo regime.
Con la legge di adesso non cambia nessun testo dell’ordinanza. Cambia il suo status, perché non può più essere respinta o modificata nella procedura di approvazione, e si apre l’obbligo di ripubblicare il Codice.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Innesca la ripubblicazione del Codice di procedura tributaria, un testo modificato decine di volte dal 2015 e difficile da leggere nella forma attuale.
- Conferma il fondamento giuridico del file standard per il controllo fiscale, un obbligo che oggi produce sanzioni e controlli.
- Consolida la regola del rimborso dell’IVA prima della verifica, con eccezioni elencate in modo tassativo e non lasciate alla discrezionalità.
- Rende definitivo lo spostamento della rateizzazione semplificata dalla legislazione provvisoria della pandemia al Codice di procedura tributaria.
Che cosa resta un problema
- Quasi cinque anni fra l’ordinanza e la sua approvazione, benché si tratti di un’ordinanza semplice, emanata sulla base di una legge di delega a termine.
- La ripubblicazione con rinumerazione arriva dopo che tutti i rinvii alla numerazione attuale sono già entrati in contratti, procedure e fascicoli.
- Il contenuto concreto del file standard per il controllo fiscale è rimasto interamente a livello di ordine del presidente dell’ANAF, quindi fuori dal controllo parlamentare.
- La regola secondo cui i documenti presentati su carta non vengono presi in considerazione non prevede nella legge alcun periodo di tolleranza per il contribuente che non riesce a iscriversi.
- La ripetizione della verifica da parte della stessa squadra che ha redatto l’atto annullato resta un’eccezione formulata con l’espressione «motivi oggettivi», senza criteri.
Consigli pratici
- Se nei contratti o nelle procedure interne usate rinvii ad articoli del Codice di procedura tributaria, preparatevi alla ripubblicazione. La numerazione cambia e il rinvio a un numero di articolo diventa ambiguo se non precisate a quale versione vi riferite.
- Per il file standard per il controllo fiscale, il termine, il modello e le categorie obbligate si leggono nell’ordine del presidente dell’ANAF, non nel Codice. Il Codice dice soltanto che l’obbligo esiste.
- Se la presentazione del file è stata respinta in fase di validazione, avete 5 giorni lavorativi dalla scadenza per presentarne uno valido e conservare la data iniziale.
- In un ricorso o in un processo potete chiedere all’organo fiscale una copia o un link alla versione elettronica del file standard per il controllo fiscale. È un suo obbligo, previsto espressamente.
- Non presentate documenti su carta all’organo fiscale centrale se siete una persona giuridica, un’associazione o un libero professionista. Il testo dice che non saranno presi in considerazione.
- In caso di dichiarazione IVA a saldo negativo, verificate se rientrate in una delle situazioni che comportano la verifica fiscale preventiva. La prima dichiarazione dopo l’identificazione ai fini IVA è una di queste.
- Se avete una rateizzazione del pagamento in corso, la domanda di modifica della decisione può essere presentata al massimo due volte, con le eccezioni previste espressamente per la sospensione o l’annullamento dell’atto amministrativo fiscale.
- Per un atto tradotto da una lingua scritta con un alfabeto diverso da quello latino, allegate anche la copia autenticata dell’atto originale, altrimenti il fascicolo è incompleto.
Domande frequenti
Che cosa fa questa legge?
Il Codice di procedura tributaria viene davvero ripubblicato?
Che cos’è il file standard per il controllo fiscale?
Posso ancora presentare documenti su carta all’ANAF?
Quando si svolge la verifica sul rimborso dell’IVA?
Quanto costa una rateizzazione del pagamento?
Perché è stata approvata soltanto adesso?
Analisi della redazione
L’ordinanza approvata qui è uno degli interventi più consistenti sul Codice di procedura tributaria degli ultimi anni. Ha messo nella legge il file standard per il controllo fiscale, ha chiuso lo sportello cartaceo dell’ANAF, ha invertito l’ordine fra rimborso dell’IVA e verifica e ha spostato la rateizzazione semplificata dalla legislazione della pandemia al Codice. Ognuna di queste misure ha cambiato qualcosa di concreto nel rapporto fra impresa e fisco.
Il problema non è il contenuto, ma il calendario. Un’ordinanza semplice si emana sulla base di una legge di delega, cioè di una delega limitata nel tempo, concessa proprio perché il Parlamento non è in sessione. La sua conferma dopo quasi cinque anni svuota di senso l’idea stessa di delega temporanea: non esiste più alcun momento in cui il legislatore possa dire se la delega è stata usata bene, perché nel frattempo le misure hanno prodotto tutto quello che avevano da produrre.
La conseguenza pratica più grande della legge in esame non è nemmeno scritta al suo interno. La ripubblicazione del Codice di procedura tributaria, con rinumerazione, era subordinata a questo voto. Arriva adesso, dopo che la numerazione attuale è già entrata in decine di migliaia di atti amministrativi, contratti e sentenze. Una ripubblicazione è utile, ma sarebbe dovuta arrivare nel 2022, non nel 2026.
Questa rinumerazione conta direttamente per chi si prepara adesso: la Delibera 8/2026 inserisce il Codice di procedura tributaria tra le materie della sessione di ottobre 2026 per i consulenti fiscali.
Che cosa andrebbe cambiato
- Un termine di legge per la pronuncia del Parlamento sulle ordinanze semplici. La legge di delega ha un termine, quindi anche la conferma del suo risultato dovrebbe averne uno, altrimenti la delega diventa di fatto permanente.
- La pubblicazione di una tavola di corrispondenza al momento della ripubblicazione del Codice. Senza di essa, qualsiasi rinvio a un articolo delle versioni precedenti diventa un problema di interpretazione per il contribuente e per il giudice.
- Gli elementi essenziali del file standard per il controllo fiscale, nella legge. Chi lo presenta, con quale periodicità e che cosa accade se non lo presenta sono questioni di obbligo fiscale, non di procedura tecnica, quindi non andrebbero lasciate interamente a livello di ordine.
- Un meccanismo di deroga per il contribuente che non riesce a iscriversi ai servizi elettronici. La regola secondo cui il documento su carta non viene preso in considerazione non prevede alcuna situazione in cui la presentazione fisica resti valida, nemmeno in via temporanea.
- Criteri per i «motivi oggettivi» della ripetizione della verifica fiscale. L’eccezione consente che l’atto annullato venga rifatto dalla stessa squadra, e il contribuente non ha modo di verificare se il motivo invocato esista davvero.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
